Come curare camoscio, vernice e nappa: la guida della manifattura

6 luglio 2026  ·  4 min di lettura

Stivaletto Isabella Ferrante Vomero in camoscio carbone con tacco stiletto 70 mm indossato

In breve: ogni pelle chiede una cura diversa. Il camoscio vuole spazzola e protezione dall'acqua, la vernice solo un panno morbido e nessun solvente, la nappa una crema nutriente in tinta o neutra. Per tutte vale la stessa regola: farle riposare un giorno tra un utilizzo e l'altro, con le forme dentro.

La cura comincia prima del primo passo

Una scarpa fatta a mano esce dalla manifattura già finita, ma non ancora protetta dall'uso quotidiano. Il momento migliore per prendersene cura è prima di indossarla la prima volta: è lì che un trattamento leggero fa la differenza tra una pelle che invecchia bene e una che si segna. Nel nostro lavoro vediamo ogni giorno quanto conti la pelle di partenza. Una pelle conciata con cura reagisce bene ai prodotti giusti e perdona molto, ma nessuna pelle sopravvive al calore diretto, ai solventi o a una notte chiusa in una busta di plastica. Due abitudini valgono più di qualsiasi crema: alternare le scarpe, così la pelle ha il tempo di asciugare l'umidità del piede, e conservarle con le forme in legno, che mantengono la linea della punta e assorbono l'umidità residua.

Il camoscio: spazzola, mai acqua

Il camoscio è la pelle più calda e morbida della stagione fredda, ed è anche quella che teme di più la pioggia. Prima del primo utilizzo va trattato con uno spray impermeabilizzante specifico, applicato da lontano in passate leggere e lasciato asciugare. Per la pulizia ordinaria basta una spazzola per camoscio, passata sempre nella stessa direzione del pelo: rialza la fibra e restituisce il colore.

Se il camoscio si bagna, non va mai asciugato vicino a un termosifone o con il phon. Si imbottisce con carta assorbente, si lascia asciugare a temperatura ambiente e solo dopo si spazzola. Da provare: Stivaletto Vomero in camoscio Carbone, stiletto 70 mm, il colore più facile da tenere bello per tutto l'inverno.

Stivaletto Isabella Ferrante in camoscio carbone con tacco stiletto 70mm e design a tubo senza cerniera Stivaletto Vomero Camoscio Carbone, stiletto 70mm
Fig. 01 Stivaletto Vomero Camoscio Carbone Stiletto 70mm €180,00 Scopri

Una scarpa curata non invecchia: prende la forma di chi la porta.

Dalla manifattura

La vernice: un panno morbido e niente solventi

La vernice ha una superficie chiusa e lucida, che non assorbe sporco ma si graffia e si opacizza se trattata male. Si pulisce con un panno morbido appena inumidito e si asciuga subito. Alcol, acetone e prodotti per altre pelli vanno evitati: intaccano la finitura in modo irreversibile.

Un dettaglio che pochi conoscono: due scarpe in vernice di colori diversi, conservate a contatto, possono scambiarsi il colore. Ogni paio va riposto nel suo sacchetto di tessuto. Da provare: Ballerina Mergellina in vernice Moro, con cinturino alla caviglia e punta sfilata.

Ballerine Isabella Ferrante a punta in vernice color moro con cinturino alla caviglia e tacco basso da 20 mm Ballerina Mergellina Vernice Moro
Fig. 02 Ballerina Mergellina Vernice Moro   €110,00 Scopri

La nappa: nutrire per non far seccare

La nappa è una pelle liscia e morbida, che col tempo tende a perdere idratazione e a segnarsi sulle pieghe. Una crema nutriente, neutra o del colore della scarpa, stesa con un panno in piccole quantità e lucidata dopo qualche minuto, la mantiene elastica. Basta farlo ogni tanto, non ogni settimana: troppa crema chiude i pori della pelle.

Da provare: Ballerina Mergellina in nappa lucida Bordeaux, la nostra icona da giorno.

Ballerine Isabella Ferrante in nappa bordeaux a punta con cinturino e tacco a blocco da 20 mm indossate Ballerina Mergellina Nappa Lucida Bordeaux
Fig. 03 Ballerina Mergellina Nappa Lucida Bordeaux   €110,00 Scopri

La stampa pitone: seguire il disegno

Le nostre stampe pitone sono pelli lavorate per riprodurre la trama delle squame. Vanno trattate come una pelle liscia, ma con una crema neutra, perché una crema colorata si deposita nei solchi del disegno e lo appiattisce. Il panno si passa sempre nel verso della stampa, mai contro.

Da provare: Décolleté Chiaia in stampa pitone Moro, stiletto 70 mm, da portare con la stessa naturalezza di un nero.

Décolleté Isabella Ferrante in pelle stampa pitone moro con tacco stiletto 70mm indossate con pantaloni neri Décolleté Chiaia Pitone Moro, stiletto 70mm
Fig. 04 Décolleté Chiaia Pitone Moro Stiletto 70mm €140,00 Scopri

La suola in cuoio

La suola in cuoio è viva: nei primi giorni si adatta al passo e si leviga. Conviene usare le scarpe nuove su superfici asciutte, per dare al cuoio il tempo di compattarsi. Se si bagna, la scarpa va lasciata asciugare in orizzontale, lontano dal calore. Chi cammina molto in città può far applicare dal calzolaio una sottile protezione in gomma, che allunga la vita della suola senza cambiarne la sensazione.

Le vostre domande

Domande frequenti

01

Come si pulisce il camoscio senza rovinarlo?

Con una spazzola per camoscio, passata nel verso del pelo, a scarpa asciutta. Per le macchie più ostinate esistono gomme specifiche. Acqua e sapone vanno evitati.

02

Le scarpe in vernice si possono lucidare?

Non serve: basta un panno morbido appena umido e un'asciugatura immediata. I lucidi per pelle liscia rischiano di opacizzare la superficie.

03

Ogni quanto va nutrita la pelle liscia?

Quando appare più asciutta o opaca, in genere dopo diverse settimane di uso. Poca crema, stesa in strato sottile, è meglio di molta.

04

Come si conservano le scarpe a fine stagione?

Pulite, asciutte, con le forme in legno dentro e ciascun paio nel proprio sacchetto di tessuto, in un luogo fresco e lontano dalla luce diretta.

Ogni paio Isabella Ferrante nasce nella nostra manifattura di Napoli, attiva dal 1963. Se hai un dubbio su come trattare una pelle, scrivici: rispondiamo come risponderemmo in bottega.

Dalla manifattura

I modelli di questo racconto

Condividi questo racconto

✦

Costruite a mano, una per una, a Napoli.

Hai un dubbio su altezza, calzata o materiale? Giulia ti risponde su WhatsApp, con l'esperienza della nostra manifattura.

Scrivi a Giulia