Pelle bottalata e pelle guanto: cosa sono e come riconoscerle
In breve: la pelle bottalata è una pelle lavorata a lungo nel bottale, un grande cilindro rotante, che la rende morbida e le dà una grana naturale e irregolare. La pelle guanto è una pelle sottile e cedevole, come quella dei guanti, che segue la forma della gamba o del piede. La prima è perfetta per mocassini e tronchetti di tutti i giorni, la seconda per stivali morbidi e avvolgenti.
Due pelli, due caratteri
Quando si parla di scarpe si pensa al modello e al colore, raramente alla pelle. Eppure è la pelle a decidere come una scarpa invecchia, come si piega, come reagisce alla pioggia e al calore del piede. Due scarpe identiche nella forma, una in nappa e una in pelle bottalata, sono di fatto due scarpe diverse.
In autunno, due pelli diventano protagoniste: la bottalata, per le scarpe che si portano ogni giorno, e la pelle guanto, per gli stivali. Conoscerle aiuta a scegliere e soprattutto a curarle nel modo giusto.
Che cos'è la pelle bottalata
Il nome viene dal bottale, il grande tamburo rotante in legno o acciaio in cui le pelli vengono lavorate durante la concia. Più a lungo la pelle gira nel bottale, più si ammorbidisce e più fa emergere la sua grana naturale: piccole pieghe, una superficie leggermente martellata, mai perfettamente uniforme. È proprio questa irregolarità a renderla viva e riconoscibile.
La pelle bottalata ha due qualità preziose per una scarpa da tutti i giorni: è morbida da subito, quindi non richiede un lungo rodaggio, e nasconde bene i piccoli segni dell'uso, che anzi si fondono con la grana. Da provare: Mocassino Riviera in pelle bottalata Moro, con suola tassellata ultra leggera.

La stessa pelle su un tronchetto con inserti elastici diventa la scarpa da città per eccellenza, da infilare la mattina e dimenticare fino a sera. Da provare: Tronchetto Spaccanapoli in pelle bottalata Borgogna.
Una pelle si sceglie con le mani, prima ancora che con gli occhi.
Dalla manifattura
Che cos'è la pelle guanto
La pelle guanto prende il nome dall'uso più antico: è la pelle sottile e cedevole con cui si fanno i guanti. Ha una mano morbidissima e una grande elasticità, che le permette di drappeggiarsi invece di restare rigida. Su uno stivale questo significa un gambale che segue la gamba e si arriccia con naturalezza alla caviglia, senza le pieghe dure di una pelle più spessa.
Da provare: Stivali Toledo in pelle guanto Vino, blocco 70 mm, con il gambale arricciato morbido.

Come curarle
- Pelle bottalata. Si pulisce con un panno morbido appena umido. Una crema neutra, usata di rado, la mantiene elastica senza appesantire la grana.
- Pelle guanto. Teme la pioggia battente e gli strofinii: va asciugata a temperatura ambiente, imbottita di carta, mai vicino al calore. Una crema nutriente leggera la tiene morbida.
- Per entrambe. Riposo di un giorno tra un utilizzo e l'altro, e conservazione nel sacchetto di tessuto, gli stivali con un sostegno nel gambale.
Le vostre domande
Domande frequenti
Cosa significa pelle bottalata?
È una pelle lavorata a lungo nel bottale, un cilindro rotante usato in conceria. Ne esce morbida, con una grana naturale e leggermente irregolare.
La pelle bottalata è resistente?
Sì, è una pelle robusta e adatta all'uso quotidiano. La sua grana nasconde bene i piccoli segni del tempo.
Cos'è la pelle guanto negli stivali?
Una pelle sottile e molto morbida, simile a quella dei guanti, che rende il gambale flessibile e avvolgente.
Che differenza c'è tra nappa e pelle bottalata?
La nappa è liscia e uniforme, la bottalata ha una grana visibile e una superficie più vissuta. Entrambe sono morbide.
Scegliamo ogni pelle toccandola, prima ancora di guardarla: è la prima lezione che si impara in una manifattura, e da noi la si impara dal 1963.
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