Scarpe eleganti comode per stare in piedi tutto il giorno
In breve: le scarpe eleganti più comode per stare in piedi tutto il giorno hanno un tacco medio e largo alla base, a blocco o a rocchetto, una pianta che non stringe in punta e un modo per trattenere il piede, come un cinturino. La pelle morbida e la suola che respira fanno il resto. Per le giornate più lunghe, alterna un tacco basso e un mocassino.
Cosa rende comoda una scarpa elegante
La comodità non dipende da un solo dettaglio, ma da come lavorano insieme tacco, pianta, tallone e materiali. Una scarpa può avere un tacco basso ed essere scomoda, perché stringe le dita o perché il tallone scivola a ogni passo. Al contrario, una décolleté ben costruita con un tacco di cinque centimetri può accompagnare un'intera giornata in piedi.
In manifattura la prima cosa che guardiamo è la distribuzione del peso. Più il tacco è alto e sottile, più il peso si sposta sull'avampiede, la parte sotto le dita. Un tacco più largo e un'altezza moderata restituiscono parte di quel peso al tallone, che è fatto per sostenerlo. È una questione di equilibrio, prima ancora che di imbottiture.
Il tacco a blocco, la base più stabile
Il tacco a blocco appoggia su una superficie ampia e rende il passo sicuro anche su pavimenti lucidi, sanpietrini e scale. È la scelta giusta per chi lavora in negozio, in studio o in giro tra un appuntamento e l'altro e non vuole rinunciare a una scarpa elegante.
Da provare: Décolleté Petraio in nappa Bordò, blocco 55 mm, con la punta sfilata che slancia senza stringere.

Una scarpa comoda si giudica alla sera, non alla mattina.
Dalla manifattura
Il cinturino che trattiene il piede
Quando il piede si stanca, tende a scivolare in avanti nella scarpa. Un cinturino ferma questo movimento e toglie lavoro alle dita, che non devono più aggrapparsi per tenere la scarpa. Per questo una T-bar con il tacco a rocchetto si porta più a lungo di una décolleté della stessa altezza.
Da provare: T-bar Partenope in nappa Nera, rocchetto 70 mm.

La pelle e la fodera
Una tomaia in nappa morbida cede dove il piede si allarga durante il giorno, e la fodera in pelle lascia respirare il piede invece di trattenere il calore. Dentro le nostre scarpe c'è anche un polimero visco-elastico ad alta densità, che attutisce l'impatto del passo. Sono dettagli che non si vedono, ma si sentono alla sera.
Alternare, il segreto di chi cammina molto
Nessuna scarpa è perfetta per dieci ore di fila. Chi passa molto tempo in piedi fa bene ad alternare le altezze nella settimana, e a tenere in borsa o in ufficio una scarpa bassa per il pomeriggio. Una ballerina con punta sfilata o un mocassino leggero sono eleganti quanto un tacco e danno riposo al piede.
Da provare: Ballerina Riva Fiorita in nappa Cioccolato e Mocassino Riviera in pelle bottalata Moro, con suola ultra leggera.
Le vostre domande
Domande frequenti
Quali sono le scarpe eleganti più comode per lavorare in piedi?
Una décolleté o una T-bar con tacco a blocco o a rocchetto tra i tre e i sei centimetri, in pelle morbida, alternata a una ballerina o a un mocassino.
Meglio un tacco basso o una scarpa piatta per stare in piedi?
Un piccolo tacco è spesso più comodo di una scarpa completamente piatta, perché distribuisce meglio il peso tra tallone e avampiede.
Come evitare che il piede scivoli in avanti nella scarpa?
Scegli la misura giusta sul tallone e preferisci modelli con cinturino, come la T-bar o la Chanel, che trattengono il piede.
Le scarpe in nappa si allargano con l'uso?
La nappa si adatta al piede nei primi giorni e diventa più morbida, senza perdere la forma se la scarpa è ben costruita.
Pensiamo ogni scarpa per la sera, non solo per la mattina: è così che lavoriamo nella nostra manifattura di Napoli, dal 1963.
Dalla manifattura
I modelli di questo racconto
✦
Costruite a mano, una per una, a Napoli.
Hai un dubbio su altezza, calzata o materiale? Giulia ti risponde su WhatsApp, con l'esperienza della nostra manifattura.
Scrivi a Giulia
