Suola in cuoio: perché la usano le scarpe eleganti e come curarla
In breve: la suola in cuoio è la suola tradizionale delle scarpe eleganti fatte a mano. Respira, si modella sul passo e si può rinnovare dal calzolaio, così la scarpa dura più a lungo. Nei primi giorni può essere scivolosa e teme l'acqua: va rodata su superfici asciutte e, per chi cammina molto in città, si può proteggere con una sottile suoletta in gomma.
Perché le scarpe eleganti hanno la suola in cuoio
Il cuoio è la parte più spessa e compatta della pelle, conciata per diventare rigida e resistente. È stato per secoli l'unico materiale per le suole, e nelle scarpe eleganti è rimasto per ragioni che vanno oltre la tradizione: è sottile ma robusto, lascia passare l'aria e accompagna il movimento del piede invece di opporsi.
In manifattura la suola in cuoio si sceglie e si lavora quasi come la tomaia. Lo spessore cambia a seconda del modello: più sottile in una décolleté, per un passo leggero e una linea elegante, più pieno in uno stivale. Il bordo viene rifinito e tinto, perché anche la suola, vista di lato, fa parte del disegno della scarpa.
Respira e si adatta al piede
Il cuoio è un materiale naturale e poroso: assorbe parte dell'umidità del piede e la rilascia quando la scarpa riposa. Per questo una scarpa con suola in cuoio resta più fresca di una con suola sintetica. Con l'uso, poi, la suola si modella sul modo di camminare di chi la porta, e la scarpa diventa sempre più sua.
Da provare: Décolleté Chiaia in nappa Nera, stiletto 70 mm, con suola in Cuoio Toscano.

Una suola in cuoio si guarda di lato, prima ancora che da sotto.
Dalla manifattura
I primi giorni: il rodaggio
Appena uscita dalla scatola, una suola in cuoio è liscia e può scivolare sui pavimenti lucidi. Basta qualche passeggiata su superfici asciutte, marciapiede o asfalto, per renderla leggermente ruvida e più sicura. Conviene farlo prima di indossare le scarpe in un'occasione importante.
Da provare: Chanel Posillipo in camoscio Cacao, stiletto 70 mm.
Pioggia e manutenzione
Il cuoio teme l'acqua: bagnato si ammorbidisce e si consuma più in fretta. Se la scarpa si bagna, va lasciata asciugare in orizzontale, lontano da termosifoni e fonti di calore, che seccherebbero il cuoio facendolo spaccare. Per chi cammina molto in città, il calzolaio può applicare una sottile protezione in gomma sulla pianta: allunga la vita della suola e non cambia la sensazione del passo.
Il vantaggio più grande arriva con il tempo: quando la suola si consuma, il calzolaio può sostituirla, e lo stesso vale per il sopratacco. Una scarpa ben costruita può avere più di una vita.
Da provare: Décolleté Chiaia in camoscio Chocolate, stiletto 70 mm.
Le vostre domande
Domande frequenti
La suola in cuoio è meglio della gomma?
Per una scarpa elegante sì: respira, si adatta al piede e si può rinnovare. La gomma è preferibile per chi cammina molto sotto la pioggia.
Come rendere meno scivolosa una suola in cuoio nuova?
Camminando qualche volta su superfici asciutte e ruvide, oppure facendo applicare dal calzolaio una sottile suoletta in gomma.
Le scarpe con suola in cuoio si possono bagnare?
Meglio evitarlo. Se capita, falle asciugare a temperatura ambiente, imbottite di carta, lontano dal calore.
Si può cambiare la suola di una scarpa in cuoio?
Sì, il calzolaio può sostituire suola e sopratacco quando sono consumati.
Una suola in cuoio si guarda di lato, prima ancora che da sotto. È uno dei dettagli che curiamo nella nostra manifattura di Napoli, dal 1963.
Dalla manifattura
I modelli di questo racconto
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Costruite a mano, una per una, a Napoli.
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